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che i responsabili di una determinata corporazione (quella tessile in primis) tutelassero un loro membro dalla riproduzione non autorizzata, da parte di altri attori del mercato cittadino, delle loro opere di ingegno atte a creare un prodotto innovativo. La Scuola dAttualità è realizzata con il fondamentale supporto dei principali gruppi studenteschi italiani., il primo YouTube dedicato alla formazione. Questo evento spiacevole è stato considerato da alcuni, quasi avesse generato uno scoraggiamento collettivo, come la ragione del ritardo di Firenze in quello che appunto è il processo di normalizzazione dei brevetti. Cosa CÈ DI nuovo? La realtà è unaltra: quello che noi chiamiamo brevetto, nella Firenze di quel periodo era più che altro unesclusiva esisteva e veniva regolarmente stipulato come accordo privato. In inglese la parola brevetti è tradotta con patents, che deriva dal latino litterae patentes, e cioè lettere aperte. La qualità delle lezioni è giudicata dal pubblico attraverso votazioni e meccanismi di valutazione fra pari. Tornando però ai patents così come li intendiamo noi, il primo rilasciato in Inghilterra risulta essere quello assegnato da Enrico VI nel 1449 (prima dello Statuto veneziano e dopo lepisodio fiorentino di Brunelleschi) ad un tale chiamato John. Si tratta dello Statuto dei Brevetti approvato con 116 voti favorevoli, 10 contrari e 3 astenuti il ella Repubblica di Venezia. Unisce destra e sinistra (vedi la lista dei gruppi che partecipano perché una buona informazione non ha colore politico. Nome di dominio: registrazione, posizionamento sui motori e tutela). Livio Andronico: vita e opere. Dopo lInghilterra il brevetto fu ufficializzato negli Stati Uniti dAmerica con il Patent Act del 1790 e poi, nel 1809, in Brasile. Prova a spostare il dibattito politico dalla televisione a Internet (a partire dalle videochat con Bocchino e Civati). Pensate: il numero dei brevetti registrati per persona nellAmerica iperproduttiva del 1950 è pari a quello veneziano della metà del XVI secolo!_. È sostenuto da realtà importanti e molto diverse, a partire da e Telecom Italia. È una scuola in cui è lo studente a decidere di cosa parlare. È disponibile anche un censimento di tutti i gruppi di attivismo che abbiamo trovato. Tutte le comunità possono gestire le proprie pagine. La prima regolamentazione ufficiale fu appunto questa di Venezia, ma in realtà i casi di tutela di opere innovative possono essere rintracciati ben prima: il lungimirante lavoro dei veneziani fu quello di difendere con il loro Statuto un preciso procedimento. Il concetto di patents era infatti strettamente collegato a quello di monopolio: le lettere aperte erano dei documenti emanati dal Re dInghilterra che davano lesclusiva di di un determinato prodotto al privato intestatario della littera. IL nostro obiettivo, lobiettivo è raccontare che ogni lezione tenuta nel mondo fisico che non viene registrata e condivisa online è unoccasione persa per migliaia di persone che ne potrebbero usufruire gratuitamente in ogni luogo, e magari decine di mesi dopo. Chiaramente con aperte non si intende che queste lettere potevano essere scritte / modificate da chiunque, ma piuttosto che dovessero essere conosciute e il loro contenuto rispettato da, in questo caso, lintera popolazione inglese. Chiunque può registrare lezioni, letture di tesine, ricerche, interventi e inviarli in formato audio/video a Oilproject. Una scuola in diretta online di attualità in cui è il pubblico, attraverso un sondaggio, a decidere di cosa parlare. Perché è un esperimento senza precedenti? È per lItalia (solo per lItalia) il primo esperimento di web-talkshow interattivo in cui discutere di attualità in modo diverso. Da oggi è online il nuovo Oilproject. Questa attività di tutela / esclusiva, a Firenze come in altre città, ruotava attorno ad uno dei cardini stessi della struttura comunale: la corporazione. Ecco, tra i documenti che ci sono giunti, la più antica concessione di brevetto in Europa: sembra che nel 1421 Filippo Brunelleschi avesse ricevuto lesclusiva per una nave di sua invenzione per trasportare il marmo per la costruzione del Duomo di Firenze.

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